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Spiagge

Monte Ortobene

Archeologia (a cura di arkeosardinia)

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Al centro della Sardegna, Nuoro offre il meglio dell’isola. L’interno regala paesaggi caratteristici, viste mozzafiato e sapori tipici, mentre il mare più vicino dista solo una quarantina di minuti in auto. Una posizione strategica da cui far partire i tuoi itinerari!
In posizione dominante sulle valli che corrono verso il Tirreno, Nuoro fu abitata sin dal Neolitico. Testimonianza ne sono, antichissimi complessi tombali, le Domus de Janas. Antico è anche il villaggio prenuragico, da poco riportato alla luce, nel Parco Tanca Manna, situato su un costone che sovrasta tutto l’abitato  a due passi dal nostro bed and breakfast.
Imponenti i lasciti della civiltà nuragica presenti sul territorio comunale: 32 nuraghi, tra cui il Tanca Manna, 12 villaggi nuragici e 12 tombe dei giganti.
Fu l’Impero romano a rendere Nuoro crocevia di comunicazioni e trasporti. Oggi della dominazione latina si rinvengono scarse tracce nel tessuto urbano, così come della successiva egemonia bizantina e del periodo giudicale.
Nel medioevo i borghi di Seuna e Santu Pedru, ancora oggi quartieri ben conservati, si unirono, inaugurando un lungo periodo di espansione demografica che perdurò quasi ininterrotto per tutta la lunga dominazione spagnola.
Passata alla Casa dei Savoia, Nuoro divenne sede diocesana nel 1779 e sede prefettizia nel 1807. Nel 1868 la rivolta de su Connottu, episodio emblematico dello spirito insieme indocile e conservativo della città barbaricina.
Il primo Novecento fu per Nuoro, divenuta capoluogo nel 1927, età di fermento culturale. Artisti locali, destinati a fama internazionale, gettarono i semi di un’effervescenza che dura sino ad oggi: nella poesia e nella narrativa, nella scultura e nella musica.
I frutti sono raccolti anche nei numerosi musei cittadini. Potrete visitare il MAN, museo d’arte contemporanea. Nella sezione permanente sono in mostra circa 500 opere di artisti locali. Le temporanee ospitano le opere di artisti di indiscussa fama mondiale come  Vivian Maier o Man Ray, Marc Chagall o Egon Schiele.
Il Museo Ciusa ospita le opere del celebre scultore. Il Museo Deleddiano, nella casa natale del premio Nobel, illustra al il visitatore nel legame tra la scrittrice e la sua terra natia.
La biblioteca cittadina, dedicata a Salvatore Satta, contribuisce ad animare la vita culturale nuorese: date un'occhiata alle sue iniziative.
Guardando indietro, verso un materiale sparso nei millenni, potete visitare il Museo Archeologico.
La regione storica della Barbagia è terra di tradizioni artigianali notevolissime. Il complesso del Museo Etnografico è una passeggiata che immerge negli usi e nei costumi dell’isola. Vestiario, tappeti, gioielli, maschere, pani, arredo domestico, strumenti musicali e utensili ci riportano indietro nel tempo a una cultura arcaica che ancora resiste alla modernizzazione. Si tratta della più grande raccolta di materiale antropologico ed etnografico in Sardegna. Suggestiva è anche la struttura dell’edificio, che richiama le abitazioni di un tempo.
Il Museo sorge sul colle di S. Onofrio, parco urbano da cui si può godere la vista della città e del Monte Ortobene.  Amato dai nuoresi, l’Ortobene offre tantissime attrattive per chi ama la natura e l'aria aperta: percorsi, aree attrezzate, strutture sportive, resti archeologici, punti panoramici, il caratteristico ovile sa Conca, ricavato all'interno di una roccia. 
In città una passeggiata può essere dedicata alle opere architettoniche risalenti al ventennio fascista. Oppure ci si può rilassare nella verde Pineta di Ugolio o guardando le ampie vallate sulle panchine del Parco di Sant’Onofrio o del viale della Solitudine. La curiosità può essere attirata anche dai rifugi antiaerei, di cui mai vi fu necessità. O si può dedicare la giornata ai numerosi e pregevoli esempi di architettura religiosa, tra cui l’imponente cattedrale neoclassica, la seicentesca chiesa della Madonna delle Grazie o la caratteristica Chiesa della Madonna della Solitudine.
Visitando i dintorni difficile è sfuggire alla tentazione di visitare il misterioso borgo di Lollove, frazione di Nuoro a 15 km di distanza. Retaggio del Medioevo, quasi disabitato, è un villaggio di leggende immerso in una conca verde e isolata.
Nella stessa direzione, superato il paese di Orune, la fonte sacra Su Tempiesu. Il monumento, dedicato al culto delle acque, risale al XIII sec a.C. Proseguendo verso nord si può visitare il caratteristico paese di Onanì accompagnati dagli avatar della sua realtà aumentata. O invece affrontare una camminata sui sentieri del Monte Albo.
Spostandosi da Nuoro verso ovest, a una mezz’ora di automobile, ecco il paese di Orani, che ospita il museo dedicato a Costantino Nivola. Se si ritorna poi sulla statale 131, sempre verso ovest si incontra il lago artificiale Omodeo creato dalla diga di Santa Chiara che interrompe il corso del fiume Tirso. Poco più avanti il centro di Ghilarza, con le sue case di basalto, la chiesa romanica di San Pietro, la torre aragonese e la casa museo di Antonio Gramsci, tra i più influenti intellettuali e politici del XX secolo.
Andando da Nuoro verso nord-ovest ci si può inoltrare nella foresta di Burgos, sopra la valle dominata dal castello giudicale del 1129.
Ma è a sud e a est che troviamo i paesaggi più suggestivi. Incominciano gli altopiani montuosi del Supramonte, ricchi di grotte e fiume sotterranei. 
A sud di Nuoro, ecco l’abitato di Orgosolo, con i suoi celebri murales. Non distante il borgo abbandonato di Pratobello, da cui gli orgolesi scacciarono l’esercito italiano nel 1969. Vicino a Orgosolo, il paese di Mamoiada è noto per i suoi vini e per il Museo delle maschere mediterranee. Poco più a sud Gavoi, la cui urbanistica e le cui architetture civili e religiose meritano una tappa del vostro viaggio.
A est di Nuoro, il monte Corrasi, lunare dolomite sarda, domina il paese di Oliena, fitto di case e chiese. Nel monte scorre il rivo che riaffiora nella risorgiva di Su Gologone, la sorgente più importante dell’isola,le cui profondità pericolose attirano gli appassionati di speleologia subacquea. 
Verso il mare ecco l’antico comune di Dorgali, che nel suo territorio ospita la grotta di Ispinigoli le tombe dei giganti di s'Ena e Thomes. Non lontana è la dolina carsica di Tiscali, scenario suggestivo che ospita i resti di un vasto villaggio nuragico.
Siamo nel Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu. Il parco abbraccia una vasta area: dall’antico massiccio del Gennargentu, con le piste da sci di Bruncu Spina, a 50 km da Nuoro, sino alle spiagge caraibiche e ai bastioni calcarei del Golfo di Orosei.
All’interno del parco alcuni monumenti naturali di straordinaria bellezza: i solitari e imponenti torrioni di Texile e Perda ‘e Liana, la terra inghiottita della dolina di su Suercone, la buia voragine di su Sterru, il roccione a strapiombo sul mare di sa Perda Longa, la gola di Gorroppu, il canyon più profondo d’Europa, le grotte del Bue Marino, che si aprono sul mare e scavano la terra per decine di chilometri.
Le coste sono spettacolari. Da Santa Maria Navarrese, frazione di Baunei, salendo verso nord è un susseguirsi di isolate cale, scogliere e paesaggi mozzafiato: la Grotta dei Colombi, Portu Porru ‘e Campu, Portu Cuau, Cala Goloritzé con la sua punta vertiginosa, Cala MarioluCaletta MudaloruCala Biriola, Cala SisineCala LunaCala Fuili
Cala Gonone, meravigliosa frazione di Dorgali e sede di un acquario, segna una soluzione di continuità nel paesaggio. Salendo ancora verso nord si incontrano ancora calette raccolte tra gli scogli (come Cartoe o Osalla), ma soprattutto lunghe spiagge sabbiose: Su Barone, la marina di Orosei, Cala LiberottoCala Ginepro, la spiaggia di sa Curcurica, l’oasi di BidderosaBerchidaCapo Comino con il suo faro, S’Ena e sa Chitta.
Si incontrano poi le località di Santa Lucia  e La Caletta, con le torri aragonesi a guardare il mare, le spiagge di San Giovanni e di Posada, da dove si può scorgere il Castello della Fava del XII secolo, in cima a uno dei borghi più antichi di Sardegna. Più a nord il polo turistico che da Budoni arriva a San Teodoro, passando per le località di Agrustos e Porto Ottiolu.
 

 Eventi a Nuoro

I fuochi di Sant’Antonio
Il 16 e il 17 gennaio nei vari quartieri si accendono grandi falò attorno a cui si balla, si mangia e si beve.
Carnevale barbaricino
Durante il carnevale passa per le vie della città la sfilata delle maschere tradizionali.
Arrivati dai paesi vicini, mamuthones e merdules, boes e lurpos affascinano la folla.
Sagra del Redentore
L'ultima settimana d’agosto si svolge la Sagra del Redentore, la festa religiosa e civile simbolo di Nuoro.
Nuoro Jazz
Ogni fine estate l’appuntamento annuale con il Seminario Jazz, organizzato dall’Ente Musicale di Nuoro.
Notte bianca
Una notte dell’anno, di solito a settembre, è dedicata al divertimento, all'artigianato e agli artisti di strada (consulta gli appuntamenti culturali nella pagina dedicata del sito del Comune).
Mastros in Nugoro – Autunno in Barbagia
Ogni fine settimana di autunno i paesi barbaricini aprono le porte degli antichi cortili delle abitazioni. In quest’occasione è possibile osservare da vicino il lavoro degli artigiani e gustare le prelibatezze locali.
Autunno in Barbagia- Cortes Apertas, che ogni anno richiama migliaia di visitatori attirati dall’atmosfera conviviale e festosa, coinvolge anche Nuoro.
Festa della Madonna delle Grazie
Il 21 novembre si svolge la processione religiosa a ricordo di un antico miracolo.
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